86\Telegrafisti

Punto-linea-linea punto…

Il 12 ottobre 1913 un Regio Decreto sancisce quanto segue: “Sono approvate le norme transitorie che stabiliscono le condizioni e le modalità per il passaggio dei militari delle categorie “timonieri” e “semaforisti” abilitati al servizio radiotelegrafico, nella categoria “radiotelegrafisti” di nuova costituzione”.

Firmato Vittorio Emanuele, Re d’Italia.

Nasce così, anche in Italia, una nuova categoria militare di grande importanza strategica.
Il telegrafo che utilizza la corrente elettrica, è stato inventato nel 1837 ed ha permesso di inviare messaggi a distanza impiegando uno speciale codice, il Codice Morse, espresso in linee, punti e pause di trasmissione.

L’invenzione del telegrafo rivoluziona il campo delle telecomunicazioni, rendendo obsoleti i piccioni viaggiatori, i segnali acustici, i tam tam o i segnali di fumo.

 

S.O.S. … — … Tre punti, tre linee, tre punti.
Le lettere non significano nulla, sono la trascrizione in alfabeto morse del messaggio più breve e veloce da trasmettere in caso di richiesta di aiuto. I marinai dell’epoca ci hanno voluto leggere l’abbreviazione di “Save our Ship” o “Save our Soul”, “Salvate la nostra nave” o “Salvate le nostre anime”.