94\Gli ultimi giorni di Pompei

Nella storia della letteratura ci sono autori sconosciuti al grande pubblico, come l’inglese Edward Bulwer-Lytton, l’autore del romanzo “Gli ultimi giorni di Pompei” uscito nel 1830.

Una trama vicina al melodramma, piena di amori e di ragazze sfortunate. La trasposizione cinematografica ebbe un grande successo di pubblico, se non di critica. Film muto italiano che uscì anche in America, Francia e Germania.

Un kolossal per la regia di Eleuterio Ridolfi, a cui parteciparono migliaia di comparse, scene e costumi sfarzosi e grandi effetti speciali.

L’eruzione finale del Vesuvio vale tutto il film. Uscì in Italia il 24 agosto 1913, quasi contemporaneamente a quello di Ubaldo Maria Del Colle. Entrambi erano già un remake, la prima versione è addirittura del 1908. Ne seguiranno altre, almeno quattro; quella del 1959 ha la firma di Sergio Leone, come co-regista.

 

Apprendiamo dalla rete che Buwler-Lytton è anche l’autore, in un altro suo racconto, del famosissimo incipit caro a Snoopy e ai suoi amici: “era una notte buia e tempestosa…”